L’Esperienza in Albania, raccontata dagli Infermieri CIVES

L’anno appena passato sicuramente porta con se una cicatrice indelebile che ha colpito le popolazioni albanesi. I danni e le distruzioni che si sono accanite sulle popolazioni albanesi hanno fatto muovere la colonna mobile della Protezione Civile Italiana per dare supporto nell’imminente emergenza. Il Cives, chiamato dalle Misericordie per collaborare nelle fasi post-critiche ha inviato alcuni Infermieri che al loro ritorno hanno deciso di condividere questa esperienza.

Marilena Lollino, Saverio Nicassio, Giuseppe Rosato, infermieri del CIVES di Bari, partiti in accordo con le Misericordie, hanno a loro rientro condiviso questa esperienza sul campo, con la Redazione Nazionale.

I tre infermieri Cives al loro arrivo hanno dovuto affrontare l’ossimoro che si crea tra Città e Zone Rurali, infatti nel mentre le città, a seguito del Sisma, hanno avuto i mezzi e le ricchezze per poter affrontare la situazione al meglio, le zone rurali hanno dovuto sopportare una devastazione che le ha colpite su una ferita già aperta, quella della povertà. Nel percorrere giornalmente decine di chilometri per raggiungere le popolazioni soccorse hanno potuto vedere la devastazione di un evento naturale di quelle dimensioni.

Il popolo albanese ha dimostrato grande apprensione per la situazione, ma sicuramente molta gratitudine per i soccorsi Italiani, da sempre benvisti per le loro capacità di supportare i meno abbienti. La Collaborazione delle Misericordie è stata un unione “fantastica” (utilizzando le parole di uno degli infermieri) che sicuramente ha creato le basi per un rapporto di collaborazione duraturo e ferreo.

Nondimeno, uno degli infermieri ha dichiarato della sua sorpresa nel vedere come, le popolazioni soccorse hanno dimostrato grande dignità, nonostante il loro stato di estrema povertà aggravata da questa tragedia immane, accettando gli aiuti e ricambiando con la loro profonda gratitudine. La complessità dell’assistenza fornita è sicuramente stata determinata anche da una situazione sociale difficoltosa che era presente già da prima del Sisma.

Tutti e tre gli infermieri hanno confermato che questo viaggio ha provocato il loro emozioni contrastanti, hanno infatti manifestato una profonda tristezza e empatia per l’ingiustizia naturale che si è scagliata su una categoria di popolazione di già fragile e a rischio, ma al contempo si sono sentiti parte di un meccanismo di aiuto e supporto che li ha resti fieri e felici per quanto svolto.

Un ricordo indelebile per i nostri soci e colleghi che porteranno con se per il resto della loro vita.

Il Consiglio Nazionale CIVES esprime sentiti ringraziamenti alle Misericordie d’Italia per l’attivazione di questa collaborazione e agli Infermieri CIVES Marilena Lollino, Saverio Nicassio, Giuseppe Rosato per il servizio svolto con professionalità e dedizione.

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